chi ha inventato il Superenalotto?
Sapevi che il Superenalotto è stato inventato da un ex presidente della Sisal?
Pare che questo gioco, creato in sostituzione dell’enalotto, abbia continuato una sorta di “tradizione di Famiglia”, in quanto Rodolfo Molo, il suo creatore, è niente di meno che il figlio di uno degli inventori di un altro famosissimo gioco, che ha fatto la storia dell’azzardo italiano, ovvero il totocalcio.
Una passione per i giochi e per il loro “dietro le quinte” quindi quello che anima da sempre questa famiglia.
L’innovazione portata dal superenalotto si lega soprattutto, tra i tanti elementi di differenziazione dai giochi pre-esistenti, alla struttura delle vincite dei giocatori.
In effetti, a differenza del lotto, da cui fino alla nuova regolamentazione,del 2 luglio 2010 ha preso in prestito le estrazioni delle ruote, il montepremi del superenalotto è altamente variabile e dipende soprattutto dal numero di giocatori che ha vinto nella stessa categoria, oltre che, ovviamente, dall’accumularsi del jackpot delle estrazioni precedenti.
Questa sua doppia caratteristica lo rende un gioco altamente stimolante, perché le vincite sono davvero imprevedibili, e spesso toccano picchi di svariati milioni di euro.
I sogni nel lotto : la smorfia
Se per l’anagrafe risulti una persona adulta, o se hai almeno un parente oltre la cinquantina avrai sentito parlare senz’altro dei sogni in relazione con il gioco del lotto.
Una forte tradizione culturale vuole unito il sonno ed i messaggi subliminari che all’interno del sonno arrivano al cervello e vengono ricordati da chi si sveglia, e la numerologia del lotto.
Ormai, con il tempo e l’insieme di esperienze di cui il popolo italiano si è fatto protagonista, questa serie di informazioni, indiscrezioni, consigli e dritte è diventata per molti accomunabile ad una vera e propria scienza (per niente esatta, come il lotto stesso insegna), con la quale si tenta di decodificare i messaggi provenienti dalle ore di riposo.
In realtà pare che l’usanza di convertire elementi del sogno a numeri non sia una pura invenzione, dato che già nella Cabalistica ebraica erano presenti molteplici legami tra simboli lettere e numeri, che i seguaci di questa via utilizzavano per “decriptare” la realtà non apparente.
Da qui, probabilmente nasce la teoria fondante che ancora oggi molti utilizzano per interpretare i sogni, considerati un punto di incontro tra l’umano e il sovraumano o, per meglio intendere la funzione all’interno del lotto, tra il conscio e l’inconscio.
Win For Life e la corsa al minuto
Nonostante abbia preso piede già da un po’ in Italia, ancora in giro c’è chi si chiede, un po’ sbalordito, perché Win for Life abbia attirato tanti proseliti ed abbia convertito tantissimi fedeli del lotto e del totocalcio, due ambiti del gioco che non hanno mai avuto crisi per via del loro legame con la storia e la
tradizione italiana.
La risposta non è poi così difficile, se si va a scavare un poco sotto l’ondata della novità.
Win for life ha stravolto completamente la concezione della lotteria, introducendo un modello di gioco molto più simile ai gratta e vinci che ai tradizionali biglietti pieni di speranze fino all’epifania.
Il nuovo gioco della Sisal sta avendo un successo senza paragoni, mettendo in secondo piano persino i suoi fratelli, come il povero superenalotto, che pare se la stia vedendo davvero brutta per colpa del nuovo arrivato.
Del resto, anche se il superenalotto ogni tanto promette milioni di euro, l’italiano medio è più incline ai tentativi “mordi e fuggi”.
In effetti, con le sue 18 estrazioni giornaliere, Win for life, invita a giocare ed a tentare la sorte con un margine di attesa davvero minimo, dato che ogni estrazione avviene dopo circa un’ora rispetto a quella precedente.





