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Origine del Nome LOTTO
Il lotto, una origine multinazionale
Quando sentiamo parlare di lotto, la prima cosa che ci viene in mente, da italiani, è il tradizionale gioco così tanto legato alla cultura ed alla tradizione della nostra nazione.
E’ vero pure però che all’origine, almeno stando allo strano nome che gli attribuiamo, non è così intuitivo pensare che sia un concetto italiano.
Ed in effetti la parola “lotto” deriva da un termine in lingua francese, “lot”.
Questo termine ha in Francia ancora oggi il significato di “porzione”, la qual cosa non si lega molto come immagine al gioco che noi conosciamo.
Ma se approfondiamo un tantino di più la ricerca, potrai scoprire che in realtà lot ha un secondo significato, più colloquiale e meno tecnico, Lot infatti significa anche “sorte” (infatti in Francia il termine lotir significa anche “spartire la sorte” o “assegnare la sorte”).
E non finisce qui la cosa curiosa, infatti se ci spostiamo in Inghilterra, ove le origini del linguaggio non sono le stesse dei nostri cugini francesi, possiamo apprendere che un termine simile esiste anche al di là dell’oceano, infatti “hlot” è per gli inglese la cosa (oggetto o situazione) voluta dal destino.
Il Numero 13
Cosa può suscitare un numero nella mente dei giocatori?
In cosa possono convincere o demotivare due semplici cifre messe l’una vicino all’altra?
Sarà per la sua sfortuna storica, sarà perché ormai la gente si lascia fuorviare sempre di più dalla superstizione, ma il numero 13 ormai è sinonimo di sfiga in tutta Italia.
- Da dove nasce questo fenomeno?
- Perché il mondo si è accanito sul 13?
Sono molte le risposte da ricercare in vari periodi storici, e molte altre nei comportamenti “preventivi” di chi ormai dà per certo che il 13 non porti tanto bene.
Tutto è cominciato, si dice, con la famigerata tavola dell’ultima cena, quando ultimo arrivato, Giuda si siede con gli altri apostoli e contribuisce con il suo tradimento ad dare inizio a questo fenomeno nella storia della superstizione.
Ancora oggi in molti luoghi, si sta bene attenti a non essere 13 a tavola, soprattutto se l’ultimo commensale arriva inatteso.
Altro episodio storico, in ordine cronologico, arriva dai primi anni del 1300, quando Filippo il bello, decise, pare quasi dalla mattina alla sera, di mettere fine con torture e una serie efferata di omicidi, all’ordine dei Templari.
Ci credete?
La grande trovata di Win for Life
Win for Life ha in breve tempo ottenuto un successo molto alto, stando almeno alla proporzione di altri giochi in stile lotteria diffusi a livello nazionale.
Per capire come mai questo gioco sia entrato così velocemente nel cuore degli italiani c’è bisogno di entrare un po’ più a fondo nelle aspettative che il popolo del bel Paese ha nei confronti di questa schedina.
La strategia di promozione di questo nuovo prodotto della sisal è stata assolutamente azzeccata perché ha in pratica toccato due punti cruciali dei giochi di ruolo: la semplicità di una vincita
Un premio innovativo rispetto alla concorrenza.
Soffermiamoci per un momento sul primo punto cardine di Win For Life.
Ci sono due possibilità di gioco, con una spesa di un euro e la scelta di 10 numeri si può vincere beccando 10, 9, 8 e 7 numeri estratti; con una spesa di due euro invece e la scelta di 10 numeri si può vincere anche con 0, 1, 2 e 3 numeri estratti.
Esatto, anche se non becchi manco uno dei 10 numeri puoi comunque vincere la tua quota (in media 10.000 euro).






