I femminielli di Napoli e il Lotto
il Femminiello è , in buona sostanza, un uomo che “fa” la donna, portando fortuna al popolo e “azzeccando” i numeri del lotto.
Si parla dei femminielli in molti dei libri sulla tradizione partenopea del lotto perché legati anche ad un altro elemento tipico del gioco, ovvero la smorfia.
Il Femminiello napoletano per tradizione “porta bene” perché è carico di una valenza magica, lascito di tradizioni popolare per cui i diversi (in questo caso un uomo/donna allo stesso tempo), fossero detentori di potere sovrannaturali.
La sua condizione però, quasi come una maledizione, non può essere sfruttata per scopi personali, ecco perché è sempre propenso a dispensare numeri, e significati simbolici, legati appunto alla smorfia tradizionale partenopea.
Certo non è da tutti avere la fortuna oggi di incontrare uno di questi folcloristici personaggi e di farsi aiutare nella compilazione di una schedina del lotto, anche perché il fenomeno, purtroppo, è ancora relegato a parte del sud Italia.
Ma a loro sembra si deve la resistenza del gioco del lotto e la sua diffusione fino a stratificarsi come pratica prettamente partenopea.
Benché il gioco del lotto abbia avuto origine in Italia intorno al 1539 a Genova infatti, è oggi fortemente legato alla città di Napoli, nonostante vi sia stato introdotto,relativamente tardi, nel 1682 ed abbia avuto acerrimi nemici, soprattutto negli intellettuali del tempo, una per tutte Matilde Serao.
E, pare, il merito sia di questi pittoreschi personaggi, che con maestria degna di popolari oratori abbiano convinto chi contava che il lotto a Napoli non poteva fare che bene.
Se si dovesse avere l’occasione di visitare Napoli ed i suoi borghi lontano dai turisti, il gioco del lotto e la compilazione della schedina è di certo un rito da celebrare, in compagnia magari di un femminiello, o facendosi raccontare dagli anziani del posto, storie divertenti e spettacolari sui femminielli di un tempo.





