Origine del Nome LOTTO
Il lotto, una origine multinazionale
Quando sentiamo parlare di lotto, la prima cosa che ci viene in mente, da italiani, è il tradizionale gioco così tanto legato alla cultura ed alla tradizione della nostra nazione.
E’ vero pure però che all’origine, almeno stando allo strano nome che gli attribuiamo, non è così intuitivo pensare che sia un concetto italiano.
Ed in effetti la parola “lotto” deriva da un termine in lingua francese, “lot”.
Questo termine ha in Francia ancora oggi il significato di “porzione”, la qual cosa non si lega molto come immagine al gioco che noi conosciamo.
Ma se approfondiamo un tantino di più la ricerca, potrai scoprire che in realtà lot ha un secondo significato, più colloquiale e meno tecnico, Lot infatti significa anche “sorte” (infatti in Francia il termine lotir significa anche “spartire la sorte” o “assegnare la sorte”).
E non finisce qui la cosa curiosa, infatti se ci spostiamo in Inghilterra, ove le origini del linguaggio non sono le stesse dei nostri cugini francesi, possiamo apprendere che un termine simile esiste anche al di là dell’oceano, infatti “hlot” è per gli inglese la cosa (oggetto o situazione) voluta dal destino.
Qualsiasi sia la provenienza del termine con cui il lotto è conosciuto, è senz’altro l’Italia la sua patria per eccellenza, e l’essenza del gioco stessa è essere nazionale nel vero senso della parola: pensiamo alle estrazioni che avvengono per le ruote sparse in tutto lo stivale.
Non tutti sanno però che per motivi di natura tecnica oggi le ruote non corrispondono davvero al luogo della loro estrazione, come avveniva un tempo e come è stato fino al 2009.
Oggi infatti le ruote regionali sono state raggruppate fisicamente in tre sedi estrazionali, ognuna rappresentante concettualmente Nord Centro e Sud Italia: a Milano vengono ora effettuare anche le estrazioni anche di Genova, Torino e Venezia, a Roma anche quelle di Cagliari e Firenze (oltre che di quella Nazionale), e a Napoli vengono effettuate anche le estrazioni di Bari e Palermo.
Una scelta di decentramento del genere risolve anche un problema legato alla sicurezza, avere meno spazi deputati a questo genere di operazioni ne rende senz’altro più agevole la gestione anche in questi termini.






